Dove si parla di raccontare la propria vita in relazione a quella degli altri, del ritorno dello storytelling analogico, di oligocultura e autodisciplina, e di come farai a tornare a lavoro lunedì.
La cosa più spaventosa non è l’AI, che magari in alcuni settori può essere molto utile, quanto la polarizzazione di noi persone comuni. Già i social ci polarizzano e bisogna fare un grande sforzo per andare a leggere le notizie in modo “attivo”, magari da diversi punti di vista; o di entrare in libreria e comprarsi un libro non “in base a quello che hai letto” - come dice il mio Kindle.
Se i social ci hanno anestetizzato il cervello ed estremizzato le idee, chissà in che direzione andrà l’AI.
L’unico modo per non farsi inghiottire è di ricordarsi che siamo umani con possibilità di scelta e lei è solo uno strumento a nostra disposizione.
La cosa più spaventosa non è l’AI, che magari in alcuni settori può essere molto utile, quanto la polarizzazione di noi persone comuni. Già i social ci polarizzano e bisogna fare un grande sforzo per andare a leggere le notizie in modo “attivo”, magari da diversi punti di vista; o di entrare in libreria e comprarsi un libro non “in base a quello che hai letto” - come dice il mio Kindle.
Se i social ci hanno anestetizzato il cervello ed estremizzato le idee, chissà in che direzione andrà l’AI.
L’unico modo per non farsi inghiottire è di ricordarsi che siamo umani con possibilità di scelta e lei è solo uno strumento a nostra disposizione.